ABUSO D’UFFICIO: FINE DI UN REATO, INIZIO DI UN VUOTO? La coscienza pubblica non tace.

Lo facciamo da servitori dello Stato, da cittadini, da lavoratori pubblici che credono nella responsabilità, nella competenza e nella dignità del proprio ruolo.
La norma sull’abuso d’ufficio, pur controversa, rappresentava un confine simbolico tra potere e coscienza. La sua scomparsa rischia di lasciare un “vuoto apparente”, dove il controllo si dissolve e la fiducia si incrina. Ma il bisogno di giustizia non si abroga. E la coscienza pubblica non tace.

In trasmissione:
• Una mappa comparativa europea sull’abuso d’ufficio;
• Interventi di giuristi, funzionari pubblici, studenti e cittadini comuni;
• riflessioni etiche e operative sul ruolo del pubblico dipendente;
• proposte per una vigilanza civile e istituzionale

Questa puntata è dedicata a chi serve lo Stato con onestà e competenza. A chi non ha bisogno di minacce per fare il proprio dovere. A chi sa che la legalità non è solo norma, ma scelta quotidiana. DIRPUBBLICA, DEMOS e APPLET vi invitano a partecipare, ascoltare, interrogare.
Perché quando la legge tace, è la voce dei lavoratori pubblici che deve farsi sentire.


 
Pubblicato in data 03/10/2025 da Movimento DEMOS Italia